Giovedì 2 gennaio.La stagione è nel vivo, ma il caos delle feste, ci ha tenuto lontano dalle spiagge, non sono mancate certo condizioni interessanti, ma il pienone riversatosi nella maggior parte degli spot validi, non ha certo contribuito ad alimentare la nostra determinazione.
Non abbiamo mai smesso di monitorare il meteo e si preannuncia una montata che segue a breve da una scaduta, una condizione allettante, dato che il mare mosso da libeccio, non salirà bruscamente, ma si manterrà per il giorno stabilito e quello successivo su valori costanti di circa 1 metro e 20 d'onda, alimentato da una fascia al largo di circa 1 metro e 70.
Si pranza e senza perdere tempo e si parte, un salto in pescheria per procurare le esche, sarà l'unica tappa a interrompere il viaggio verso la destinazione.
Arrivati in pescheria, troviamo ben poco, niente seppie, ci dovremmo accontentare di un pacco di calamari congelati, una manciata di granchi, poi la pescivendola ci mostra delle guizzanti anguilline, sono di taglia perfetta e ne prendiamomezza dozzina.
Generalmente, il vivo, entra ormai di rado nel mio parco esche, ma in questo caso penso possa
rappresentare una carta importante, forse più che un semplice ripiego, tuttavia, non abbondiamo nella quantità, errore che poi pagheremo in seguito.
La spiaggia era già decisa, si opta per uno spot medio basso ben esposto al libeccio, il mare dovrebbe rafforzare nel corso della battuta.
arrivati sul posto, siamo subito rasserenati dall'assenza di altre postazioni e dalla condizione, che a prima vista, pare ottima, i settori appaiono ben delineati, piccolo soppraluogo e scartate alcune zone con roccia scoperta e qualche banco d'alga, e alcuni canaloni e buche troppo estese, decidiamo di sfruttare un bel rettilineo con banco inframezzato, il frangente è a circa 50-60 metri, il gradino è bello ampio e profondo, ottimo per piazzare le nostre anguilline.
Iniziamo subito a montare, il vivo finisce per primo ammollo nel primo canale, il banco spezzettato offre tante piccole aperture, l'onda che frange crea belle schiumate.
Le anguille saranno innescate sulla coda su amo kamasan b900c dell'1/0 su un longarm alto e bracciolo dello 0,43 fluorcarbon, il vivo offre poco spazio alla ricerca e dinamismo,per tenerlo nei punti prestabiliti, utilizzeremo uno spike da 150 grammi, mentre per l'innesco del calamaro e del granchio ,utilizzeremo dei coni da 160, meno statici, più adatti ad una pesca di ricerca, su short alto e long arm alto sempre 0,43 fluorocarbon.
Il fondo si presenta ben aperto, andando a indurirsi progressivamente man mano che ci si allontana dall'ultimo frangente.
Le tenebre ormai ci avvolgono, Riccardo nota una bella piegata sull'anguilla, ferratina leggera, onda amica, e la prima regina è all'asciutto, foto di rito, rapido reinnesca e rilancia nel medesimo punto, passano pochi minuti ed ecco un'altra mangiata, stesso epilogo della precedente e via con la seconda.
Le altre esche intato continuano a lavorare i settori senza ricevere segni palesi di attività, se alcune mangiate sul granchio recuperato esploso, sicuramente da qualche orata che ha schivato l'uncino.
La poca attività riscontrata sul calamaro ci suggerisce di insistere tra i frangenti , evitando di scavalcarli.
Abbiamo un quadro ormai delineato dalla situazione.
Finalmente arriva il mio turno, la Orion con l'anguillina è totalmente spiombata, non può essere che lei, se ne va in corrente, è bella in forze, qualche bella testata e arrivata sul gradino oppone una certa resistenza, ma la situazione volge a mio favore, e anche questa è all'asciutto.
Mi dirigo verso Riccardo entusiasta, siamo ancora più carichi, la pescata sta andando per il verso giusto.
Terminata l'euforia della cattura, non possiamo non constatare che l'anguilla si sta rivelando determinante per gli esiti di questa uscita, tre sono state gia consumate, ne rimangono altre tre e niente si è mai rivelato così prezioso, rimpiangiamo non averne fatto una scorta adeguata.
L'azione di pesca prosegue, mentre effettuo un controllo a una canna con il granchio ,ecco che quella affianco con l'anguilla parte decisa, il tempo di arrivare al picchetto ed è già tutta in corrente, recupero il bando e dalle testate mi rendo conto che anche questo è un bel pezzo, mi farà tribolare un po' di più soprattutto sul gradino, ed una volta portata all'asciutto si slama, ma un tempestivo salpaggio scongiura l'irreparabile.
Visto che siamo agli sgoccioli con le anguille, recupero quella attaccata dall'ultima spigola, e seppur moribonda da rilancio nello stesso punto, poco dopo segue una mangiata su una super match di Riccardo, che si conclude con esito negativo, è riuscita a strappare una preziosa anguilla...
Non passa tanto tempo, ho un'altra mangiata sulla canna con l'anguilla ormai esanime, tanto che non gli davo più molta fiducia, stavolta la taglia è inferiore, non ci vorrà molto a portarla all'asciutto.
Ancora un altro recupero sfortunato per Riccardo, lenza in bando, piombo scarrocciato in corrente, ma al momento del recupero la lenza cede bruscamente, probabilmente avendo la canna distante ed essendo impegnato ad assistere al mio recupero, il pesce ha avuto modo di puntare verso qualche lastrone sommerso, guadagnando così la libertà...
Non possiamo lamentarci, l'attività è stata costante, purtroppo però solo sul vivo, ormai abbiamo esaurito le scorte, a malincuore siamo costretti a fare dietrofront...E' stata un'uscita fruttuosa, anche se sicuramente, insistendo con quest'assetto, ne sarebbe uscita qualche altra, ma va bene così...Visto che siamo agli sgoccioli con le anguille, recupero quella attaccata dall'ultima spigola, e seppur moribonda la rilancio nello stesso punto, poco dopo segue una mangiata su una super match di Riccardo, che si conclude con esito negativo, è riuscita a strappare una preziosa anguilla...
Non passa tanto tempo, ho un'altra mangiata sulla canna con l'anguilla ormai esanime, tanto che non gli davo più molta fiducia, stavolta la taglia è inferiore, non ci vorrà molto a portarla all'asciutto.
Ancora un altro recupero sfortunato per Riccardo, lenza in bando, piombo scarrocciato in corrente, ma al momento del recupero la lenza cede bruscamente, probabilmente avendo la canna distante ed essendo impegnato ad assistere al mio recupero, il pesce ha avuto modo di puntare verso qualche lastrone sommerso, guadagnando così la libertà...

Non possiamo lamentarci, l'attività è stata costante, purtroppo però solo sul vivo, ormai abbiamo esaurito le scorte, a malincuore siamo costretti a fare dietrofront...
E' stata un'uscita fruttuosa, anche se sicuramente, insistendo con quest'assetto, ne sarebbe uscita qualche altra, ma va bene così...


Nessun commento :
Posta un commento