soprattutto nel surfcasting, sono
una componente difficilmente scindibile, l'attesa non è solo stare in
spiaggia ad aspettare che una cima si inchini, l'attesa ti accompagna
ogni giorno, è radicata nella mente, ti accompagna anche quando sei
immerso in tutt'altro, quando sei distante, ti accompagna nei dubbi e
purtroppo spesso nella frustrazione degli insuccessi, a volte il suo
peso ti opprime, ma sai bene che è necessaria, è il seme
dell'adrenalina, e si esaurisce ogni qualvolta senti quel sibilo a te
familiare, proprio quel sibilo, che poi diventa sempre più intenso; è il
rumore del vento che cresce e prende corpo, come la tua voglia di
ritentarci ancora, di lasciarti alle spalle tutto, ed ecco che
quell'attesa non è mai stata così godereccia.Autori
sabato 26 ottobre 2013
Quando l'attesa finisce...
Le attese, nella pesca in generale, ma
soprattutto nel surfcasting, sono
una componente difficilmente scindibile, l'attesa non è solo stare in
spiaggia ad aspettare che una cima si inchini, l'attesa ti accompagna
ogni giorno, è radicata nella mente, ti accompagna anche quando sei
immerso in tutt'altro, quando sei distante, ti accompagna nei dubbi e
purtroppo spesso nella frustrazione degli insuccessi, a volte il suo
peso ti opprime, ma sai bene che è necessaria, è il seme
dell'adrenalina, e si esaurisce ogni qualvolta senti quel sibilo a te
familiare, proprio quel sibilo, che poi diventa sempre più intenso; è il
rumore del vento che cresce e prende corpo, come la tua voglia di
ritentarci ancora, di lasciarti alle spalle tutto, ed ecco che
quell'attesa non è mai stata così godereccia.
soprattutto nel surfcasting, sono
una componente difficilmente scindibile, l'attesa non è solo stare in
spiaggia ad aspettare che una cima si inchini, l'attesa ti accompagna
ogni giorno, è radicata nella mente, ti accompagna anche quando sei
immerso in tutt'altro, quando sei distante, ti accompagna nei dubbi e
purtroppo spesso nella frustrazione degli insuccessi, a volte il suo
peso ti opprime, ma sai bene che è necessaria, è il seme
dell'adrenalina, e si esaurisce ogni qualvolta senti quel sibilo a te
familiare, proprio quel sibilo, che poi diventa sempre più intenso; è il
rumore del vento che cresce e prende corpo, come la tua voglia di
ritentarci ancora, di lasciarti alle spalle tutto, ed ecco che
quell'attesa non è mai stata così godereccia.venerdì 26 luglio 2013
Catch the queen
E' da inizio stagione che cerchiamo di non perdere una mareggiata, i risultati sin ora non sono stati eclatanti, se non qualche saraghetto non degno di nota.Anche questa volta, teniamo d'occhio l'evolversi di questa mareggiata di scirocco, montata domenica, con picco previsto martedì.
Nonostante i siti meteo confermino circa un metro d'onda per mercoledì, sono un po' scettico, notando il calo di vento e la rotazione dai quadranti settentrionali già da martedì pomeriggio, il timore è di arrivare in spiaggia l'indomani con mare troppo fiacco.
giovedì 18 luglio 2013
Due pezzi di storia...
In Italia, chiamate con l'acronimo di, "C.A.R.D.S." (canna a ripartizione di sezioni), o con l'abbreviazione "RIP", rivestono ormai un ruolo preponderante, nel parco canne di tanti appassionati.Sarà per il piacere che si gode nell'adoperarle, sarà per la sensazione di sicurezza, e le loro sconfinate potenzialità, tanti angler non scendono in spiaggia senza averle in sacca, anche quando realmente il loro utilizzo non è necessariamente indispensabile.
Fino a qualche anno fa ad appannaggio di pochi , dediti allo studio e alla sperimentazione di pionieri, mediatori di ciò che in terra d'Albione, rappresentava una solida realtà, divulgavano come un religioso credo, oggi la due pezzi ripartita, continua a rimanere un must, il traguardo di un paziente apprendistato, o forse per i meno passionali semplicemente un trend, un oggetto da sfoggiare, un nutrimento per la propria autostima, come in tanti ambiti c'è sempre chi concentra il proprio sguardo sul dito e non sulla luna, ma a noi interessa la sostanza, e di sostanza cercheremo di parlare in queste righe, cercando di addentrarci in maniera semplice ma non superficiale, in questo affascinante universo, analizzando nello specifico, struttura, peculiarità, campo d'impiego, cercando di creare un quadro generale ricco di spunti che potranno trovare poi successivamente un adeguato approfondimento.
A volte ritornano...
Dopo la recente uscita a Piscinas, rimaniamo d'accordo con Gianni che la prossima mareggiata ci avrebbe rivisti all'opera insieme.
E' diversi giorni che con l'amico Paolo, seguiamo l'evolversi di una mareggiata da sud-est, la scaduta si preannuncia venerdì 16, e noi cercheremo di farci in quattro per essere presenti all'appuntamento, questa volta, Gianni dovrà tradire il suo regno, la costa ovest, per una scappatella negli spot della mia zona, ma lui
accetta di buon grado e si adopera a procurare la sera prima qualche mugginetto per l'occasione anche se saranno pochi e sudati, mentre Paolo causa impegni non potrà essere presente.
Venerdì pomeriggio siamo in partenza, alla comitiva si unirà Lino un amico di Gianni, il meteo non è incoraggiante gli ultimi aggiornamenti non danno una situazione brillante, ma io son fiducioso avendo visionato già uno spot che uso come parametro, son convinto che non rimarremo delusi, o almeno ci spero ^_^ , si discute e dopo alcuni ragionamenti mi si da fiducia e si opta per una spiaggia a bassa energia.
Arrivati sul posto, lo stato del mare supera la più rosea delle nostre aspettative, ci accaparriamo i settori, Lino sceglie di piazzarsi al lato di una grossa punta con davanti un ampio canale parallelo, io e Daniele, abbiamo una punta a sinistra con un banco rotto da diverse aperture, sulla destra a ridosso di una parete di roccia si piazza Gianni in un settore rettilineo con una turbolenza abbastanza marcata.
Il parco esche sarà composto da seppia e granchio per noi, Gianni e Lino aggiungono anche il vivo, i long arm alti lavorano bene e i 160 a cono fanno la giusta presa sul fondo smosso.
Cala il sole e faccio una spigolotta nella schiuma tra il banco e una finestra, lo ritengo un buon segnale che mi fa ben sperare, anche la presenza di minutaglia si fa abbastanza evidente, lo conferma un saraghetto spiaggiato e rilasciato prontamente da Daniele.
E' diversi giorni che con l'amico Paolo, seguiamo l'evolversi di una mareggiata da sud-est, la scaduta si preannuncia venerdì 16, e noi cercheremo di farci in quattro per essere presenti all'appuntamento, questa volta, Gianni dovrà tradire il suo regno, la costa ovest, per una scappatella negli spot della mia zona, ma lui
accetta di buon grado e si adopera a procurare la sera prima qualche mugginetto per l'occasione anche se saranno pochi e sudati, mentre Paolo causa impegni non potrà essere presente.
Venerdì pomeriggio siamo in partenza, alla comitiva si unirà Lino un amico di Gianni, il meteo non è incoraggiante gli ultimi aggiornamenti non danno una situazione brillante, ma io son fiducioso avendo visionato già uno spot che uso come parametro, son convinto che non rimarremo delusi, o almeno ci spero ^_^ , si discute e dopo alcuni ragionamenti mi si da fiducia e si opta per una spiaggia a bassa energia.
Arrivati sul posto, lo stato del mare supera la più rosea delle nostre aspettative, ci accaparriamo i settori, Lino sceglie di piazzarsi al lato di una grossa punta con davanti un ampio canale parallelo, io e Daniele, abbiamo una punta a sinistra con un banco rotto da diverse aperture, sulla destra a ridosso di una parete di roccia si piazza Gianni in un settore rettilineo con una turbolenza abbastanza marcata.
Il parco esche sarà composto da seppia e granchio per noi, Gianni e Lino aggiungono anche il vivo, i long arm alti lavorano bene e i 160 a cono fanno la giusta presa sul fondo smosso.
lunedì 15 luglio 2013
Serata da predatori
E' tutta la settimana che cerco di far coincidere gli impegni con un'uscitina, ma queste repentine rotazioni di vento, fanno saltare continuamente i programmi, ho intezione di approfondire alcuni studi su uno spot per me molto interessante.Cerco di liberarmi in mattinata, per poter affrontare la mareggiata di SW consapevole che la situazione potrebbe stravolgersi nei giorni a seguire, perciò decido di rischiare, ma sono permeato da una vena di ottimismo... discutiamo e stiliamo ipotesi su come si potrebbe presentare lo spot (presenza alghe, fondo aperto ecc.).
Secondo i miei calcoli dovrebbe essere ottimo, in caso contrario sarà tutta eperienza.
venerdì 12 luglio 2013
Innesco del granchio per lunga distanza
Il granchio è sempre stata un'esca, che per quanto micidiale, non è amata da molti per il suo campo d'impiego non proprio eccletico, soprattutto non sopporta l'abbinamento ripartita-rotante e i lanci tecnici, eppure sappiamo quanto la sua appetibilità da parte di alcuni sparidi, in primis l'orata, ne faccia un'esca alla quale è veramente frustrante dover rinunciare.
Noi la utilizziamo da tempo, con risultati piuttosto lusinghieri, e sebbene abbiamo trovato diverse soluzioni di innesco che potessero sopportare lo stress di un ground cast, che spesso è sufficiente a renderlo operativo a discrete distanze, lo stesso non fu con il pendulum e gli altri lanci aerealizzati.
Granchio: Innesco da lunga distanza
Il granchio è sempre stata un'esca, che per quanto micidiale, non è amata da molti per il suo campo d'impiego non proprio eccletico, soprattutto non sopporta l'abbinamento ripartita-rotante e i lanci tecnici, eppure sappiamo quanto la sua appetibilità da parte di alcuni sparidi, in primis l'orata, ne faccia un'esca alla quale è veramente frustrante dover rinunciare.
Noi la utilizziamo da tempo, con risultati piuttosto lusinghieri, e sebbene abbiamo trovato diverse soluzioni di innesco che potessero sopportare lo stress di un ground cast, che spesso è sufficiente a renderlo operativo a discrete distanze, lo stesso non fu con il pendulum e gli altri lanci aerealizzati.
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